Mani Poetiche
Forme e materiali diversi per l'esposizione estiva al castello di Bosses. .
Nel dialogo tra incisione e tessuto, tra legno e filo, tra segno e colore, si compone
un’unica narrazione: quella dell’arte come atto, scaturito da un pensiero originario,
capace di trasformare la materia in linguaggio e l’esperienza in visione condivisa.
Mani poetiche diventa così un’indagine sul gesto creativo come origine
del senso. Un attraversamento di tecniche, materiali e visioni in cui la manualità
non è semplice esecuzione, ma pensiero incarnato.
Con le opere di Luciano Regazzoni, Mauro Pallais (suo allievo) e Mirella Todeschi si attraversa
un viaggio affascinante tra gli usi, i costumi e le tradizioni locali.
Le mani esprimono da sempre un vivido concetto di attività, potenza, sviluppo e dominio
dell’atto creativo. Non rappresentano soltanto uno strumento formale, ma un dispositivo
capace di generare, comunicare e amplificare le idee.
A questa dimensione si intreccia il termine poetico, che affonda la propria origine nel
verbo greco poiein, “creare”. Un atto di genesi primordiale che rimanda alla nascita di
qualcosa che prima non esisteva. Il linguaggio delle mani si rafforza così come principio
originario della creazione artistica, dove materia e pensiero si incontrano e si trasformano.
L’artista, attraverso il gesto manuale, libera il proprio spirito creativo e rende visibile
l’invisibile, traducendo l’idea in forma.
Anche nel 2026 l’Amministrazione Comunale ha voluto creare un ponte culturale tra
Castello di Bosses e Ancienne Douane; un fil Rouge artistico lungo la Via Francigena
in cui si offre ai visitatori un’esperienza che unisce la bellezza del paesaggio alpino
alla ricchezza dell’arte contemporanea e storica.
Si inaugura il 3 luglio alle 18. Fino al 31 agosto.
Alessandro Parrella
Scheda tecnica
Mani Poetiche
Mauro Pallais, Luciano Regazzoni e Mirella Todeschi
- Organizzazione: Comune di Saint-Rhémy-en-Bosses
- Coordinamento: Alessandro Parrella
- Castello di Bosses
- Saint-Rhémy-en-Bosses (AO)
- Inaugurazione: 3 luglio 2026 alle 18
- Orario: martedì-domenica, 11 - 19; lunedì chiuso
- Fino al 30 agosto 2026
- Si ringrazia per il sostegno il Consiglio regionale della Valle d’Aosta
